Non c’è futuro senz’acqua. Ma in futuro avremo sempre meno acqua disponibile. Non solo per le esigenze idropotabili dei cittadini. Ma anche per i fabbisogni delle imprese. L'acqua è un bene a rischio, come denunciato dall’Onu.
Viviamo ormai in una situazione di siccità strutturale: nel 2022 abbiamo perso 36 miliardi di mc di risorsa idrica (falde e ghiacciai), un volume pari a 60 volte il lago Trasimeno. E fenomeni estremi come le piogge torrenziali sempre più frequenti sono l’altra faccia dello stesso problema (“Senz’acqua, troppa acqua”, come recita il titolo di un docufilm prodotto da Will e A2A sugli effetti dei cambiamenti climatici).
Siamo abituati a considerare l’acqua un bene inesauribile. Questo ci ha portato a darla per scontata, a sminuirne il valore e, in definitiva, a non prendercene abbastanza cura. Siamo il secondo Paese europeo per consumi pro capite ma abbiamo una rete di distribuzione che ne disperde quasi la metà (il 42%). Mai come oggi serve dunque un cambio di rotta.
Nell’incontro in Sala Libretti (via Solferino, 22) mercoledì 1 aprile alle ore 17 faremo il punto sull’impatto dei cambiamenti climatici sul bene acqua e sulle azioni necessarie per garantirne qualità e disponibilità, dai grandi investimenti in infrastrutture efficienti ai gesti quotidiani per evitare sprechi.
Intervengono:
• Camilla Bianchi, assessora all’Ambiente del Comune di Brescia
• Tullio Montagnoli, AD A2A Ciclo Idrico
• Riccardo Scotti, Responsabile scientifico del Servizio Glaciologico Lombardo
modera l'incontro Giorgio Bardaglio, vice direttore Giornale di Brescia.
L’incontro è pubblico e può essere seguito anche in streaming sul sito del GdB.
Per la partecipazione in presenza è necessario iscriversi su questo sito (posti in sala limitati)
Per informazioni: salalibretti@giornaledibrescia.it o 0303790212